Sempre nella logica del dialogo, dopo il mio ultimo post sulle linee guida OMS e il fatto che esse incitino all’insegnamento della masturbazione per i bambini della materna, ho ricevuto feed back, critiche e commenti da più parti e di diverso genere.
Una prima critica che mi viene fatta è che io “devo scrivere” queste cose perché voglio tutelare il mio lavoro nel campo dell’educazione sessuale. Perciò ciò che scrivo è nel mio interesse, ovvero riuscire a garantirmi una spazio di lavoro nei prossimi anni. Chi scrive così, non mi conosce. Non posso dire altro, se non lasciare a ciascuno la libertà di credere ciò che vuole intorno alla mia persona.
Una seconda critica, molto frequente, è che nessuno si deve permettere di intervenire su un tema così delicato come la sessualità, soprattutto quando si tratta di bambini della scuola materna, quindi piccoli e bisognosi di protezione. Ovvero: solo la famiglia se ne deve occupare. Quindi, riprendendo i contenuti del mio precedente post, vi invito a pensare che, in base a questa affermazione, da oggi tutte le maestre che hanno in classe un bambino che si tocca i genitali ripetutamente, dovrebbero comportarsi in questo modo:
a) Chiamare i genitori di quel bambino che si tocca i genitali in classe
b) Dire a quei genitori: il suo bambino ha un comportamento sessuale in classe, sul quale solo voi avete diritto di intervenire. Quindi poiché io non posso fare niente, vi prego di portarvelo a casa vostra e di riportarmelo qui soltanto quando il comportamento in questione sarà estinto.
c) A quel punto i genitori dovranno prendersi il loro bambino, portarselo a casa e riportarlo a scuola solo quando hanno la certezza che non si toccherà mai più ripetutamente i genitali in classe. Se la cosa dovesse ripetersi dopo il ritorno del bambino a scuola, l’intera famiglia dovrebbe essere convocata per sentirsi dire: Noi non possiamo occuparci di tutto questo perché è compito vostro. Il bambino ha ancora problemi in questo senso, quindi tenetelo a casa.
Vi sembra logica questa modalità di intervento? Io sono certo che ci sarebbero insurrezioni contro i docenti perché non sanno gestire i problemi dei bambini con cui lavorano. Allora, rileggete bene quello che ho scritto nel mio precedente post, e riflettete sul fatto che la frase: “dell’ educazione sessuale dei bambini si deve occupare solo la famiglia” potrebbe rivelarsi un boomerang che fa danni a tutti: ai bambini, alla famiglia, all’idea stessa di scuola che insieme dobbiamo coltivare e far crescere.
Infine, vi domando per quale motivo, al termine del mio post precedente, che è stato letto da quasi 300.000 persone e che ha suscitato centinaia di commenti, io ad oggi non abbia trovato ancora una sola persona che ha risposto al punto 2 e 3 del mio invito che diceva così:
“Invito chi afferma che le linee guida OMS incitano a insegnare la masturbazione ai bambini della materne a dirmi:
1. dove legge questa affermazione all’interno del documento
2. in quali scuole del mondo questa cosa è stata fatta in ottemperanza alle linee guida
3. quali casi concreti conoscete di educatori sessuali che negli ultimi 30 anni hanno insegnato, all’interno della scuola dell’infanzia, la masturbazione ai bambini della materna.”
Alcuni hanno risposto al punto 1, dicendo che la matrice a pag. 38 riferisce che le informazioni richieste per i bambini della materna sono: gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce. E’ vero, ci sono queste parole, ma credo che il mio precedente post spiegasse come vanno interpretate. Il punto 2 e il punto 3 invece mi sembrano fondamentali. Perché sono usciti titoloni sui giornali, ci sono catene di messaggi e whatsapp che allarmano i genitori sul fatto che a scuola si insegnerà la masturbazione ai bambini della scuola dell’infanzia in seguito a quanto stabilito dalle linee guida OMS se, dopo cinque anni dalla loro emanazione, non esiste nemmeno una scuola che ha fatto questo? E non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Ora se le linee guida dell’organizzazione mondiale emesse cinque anni fa fossero così pericolose e facessero fare quelle cose che vengono dette a titoli cubitali su molti giornali soltanto italiani, è giusto porsi un dubbio: o quelle linee guida non vanno interpretate nel modo che ha generato questo grande allarme. Oppure noi italiani che abbiamo lanciato l’allarme siamo gli unici al mondo che le hanno capite per davvero? Perciò ribadisco il mio invito: io vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire perché la mia lettura del documento OMS è scorretta. E per fare questo diventa necessario che qualcuno mi indichi alcune scuole materne in cui ai bambini vengono fatte lezioni sulla masturbazione.
Se questa informazione non esiste, allora possiamo stare tranquilli. Oppure no?
Rilancio il dibattito con voi e con tutti quelli che vorrete coinvolgere, condividendo questo post.