“Non è facile attribuirsi un valore, sentirsi all’altezza delle proprie e della altrui aspettative. Inoltre, quando dobbiamo pensare al valore che abbiamo, dobbiamo essere capaci di costruire una sintesi oggettiva dei nostri punti di forza e delle nostre fragilità. Le persone che sono serenamente in pace con se stesse questo lavoro su di sé sono riuscite a compierlo con sufficiente adeguatezza nel corso dell’età evolutiva. Hanno attraversato la prima e la seconda infanzia, quindi la preadolescenza e l’adolescenza, e sono giunti all’adultità avendo stabilizzato la propria identità e la percezione di sé poggiandola su una sana autovalutazione. Si è adulti, in effetti, quando si sa chi si è, si conoscono bene e in modo realistico le proprie competenze, si comprendono i propri limiti. E sulla base di questa consapevolezza ci si muove nella vita, nelle relazioni e nel lavoro in modo equilibrato e perseguendo il proprio progetto di felicità.
I genitori sono fondamentali per pervenire a questo traguardo. Paradossalmente, noi mettiamo le fondamenta su cui si costruisce la percezione del nostro valore, proprio nel momento in cui quel valore non c’è. Perché siamo piccoli e incompetenti e non sappiamo quale valore reale rivestiamo nella vita nostra e di chi ci sta accanto. Un bimbo piccolo, per comprendere il proprio valore, deve sentirsi amato e desiderato, accolto e ben voluto dagli adulti che lo hanno messo al mondo. Un bimbo piccolo si cerca nello sguardo e nell’abbraccio di chi lo ha fatto nascere, di chi è disposto a tenerlo in braccio quando piange e a prenderlo per mano quando si mette in cammino nel suo percorso di crescita”.
Da “Zitta. Le parole per fare pace con la storia da cui veniamo” (Mondadori ed.)

Autostima e valore di sé sono le due parole chiave al centro dei nostri nuovi libri: “Zitta” e “Il metodo famiglia felice: come allenare i figli alla vita”. Sono due parole da cui dipende spesso la nostra capacità di abitare la vita con un senso di soddisfazione e la percezione che noi “siamo”, “valiamo”, “possiamo”. La relazione con i genitori è fondamentale in questo senso e spesso ciò che abbiamo vissuto nella relazione con i genitori che ci hanno messo al mondo ritorna sulla scena della nostra vita quando noi stessi diventiamo genitori. Quanto ne siamo consapevoli?