In psicologia, esiste un fenomeno particolare che si chiama insight. Succede quando ci imbattiamo in qualcosa che all’improvviso accende una luce dentro di noi e rende finalmente visibile ciò che avevamo tenuto nell’ombra. Non sapevamo che fosse lì. Sentivamo che c’era qualcosa, da qualche parte, che aveva bisogno di essere trovato e portato allo scoperto. Ma del quale conoscevamo poco o nulla. Poi una frase, una parola, un gesto accendono una sorta di faro che abbaglia tutto. E quell’oggetto sconosciuto si palesa sotto i nostri occhi. Si rende visibile e chiaro nella sua forma, contenuto e contorno. E noi, che fino ad allora quasi ne ignoravamo l’esistenza, acquisiamo all’improvviso una consapevolezza che non avremmo mai immaginato di poter raggiungere. Perché non sapevamo nemmeno di cercarla.

Le 50 meditazioni presenti nel libro La vita si impara  (De Agostini), da martedì 10 novembre 2020 in tutte le librerie, vogliono essere piccole luci, utili a illuminare zone d’ombra che sono dentro di noi e che necessitano di essere viste, toccate, sentite. Sono ricche di parole che, magari, avete già scritto dentro voi stessi, senza esservene accorti. Leggendole, forse improvvisamente scoprirete che sono già impresse nelle pagine del vostro cuore o della vostra mente. “Sta parlando di me”, potreste pensare, oppure: “Sta parlando con me”, o meglio ancora: “Sono proprio io”.

La vita si impara chiude il progetto editoriale dedicato alla resilienza, col quale ho cercato di rendere la psicologia uno strumento adatto ad affrontare le molte sfide presenti in questo tempo complesso, con un libro dedicato ai genitori (Mentre la tempesta colpiva forte), un volume dedicato ai bambini (Le cose che nessuno ha il coraggio di dirti prima dei 10 anni) ed uno dedicato alla vita (La vita si impara). Forse conosci qualcuno che in questo momento sta combattendo con qualcosa che è rimasto nel buio del proprio mondo profondo e che non ha trovato le parole per farlo emergere, con cui condividere questo messaggio.